Disgrafia

La disgrafia è un disturbo specifico dell’apprendimento che riguarda la componente grafo-motoria della scrittura. Generalmente, la scrittura è lenta con deficit nei processi di realizzazione grafica e quindi nella scrittura a mano.

Alcuni segnali che portano a sospettare di una diagnosi di disgrafia possono essere rintracciati nelle difficoltà di scrittura, soprattutto in corsivo, nella fatica a comprendere la propria scrittura, nel non essere in grado di stare al passo durante i momenti di dettatura, in un eccessivo affaticamento mentre vengono svolte le attività scolastiche.

In alcuni casi, può sembrare che il bambino o il ragazzo perda tempo mentre dovrebbe sbrigare i compiti.

La valutazione della grafia indaga due parametri: la fluenza, cioè la velocità della scrittura, e la qualità, cioè la resa e la leggibilità dei segni grafici.

Il professionista somministra test standardizzati per misurare questi parametri e definire se vi è una compromissione. Oltre alla grafia, può essere opportuno valutare alcune abilità collegate come quelle visuo-spaziali per meglio approfondire la problematica.

La ricerca ha dimostrato che spesso disgrafia e disortografia sono disturbi concomitanti, perciò è raccomandabile testare le competenze sia nella scrittura sia nell’ortografia.
 

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Inoltre, è importante considerare l’osservazione dei quaderni e dei testi scritti dallo studente per analizzare il decorso dei processi di scrittura nel corso del tempo.

Questo disturbo è legato a un caratteristico funzionamento delle reti neurali ma non è collegato a un deficit del funzionamento intellettivo, il quale risulta integro. La diagnosi del disturbo non è temporanea ma duratura.

È generalmente raccomandabile seguire un percorso di potenziamento della grafia per osservare se si verificano dei miglioramenti o se le fatiche persistono in modo evidente, anche perché le difficoltà grafo-motorie interferiscono con altri processi coinvolti nel compito di scrittura, consumando una quantità eccessiva di risorse cognitive.

Incontri specifici permettono di lavorare, secondo il bisogno, sulla coordinazione visuo-motoria e oculo-manuale e sulle abilità percettive e spaziali.
Come tutti i disturbi specifici dell’apprendimento, anche la disgrafia può avere effetti sulla motivazione e sull’emotività che possono essere supportate durante gli incontri con la figura dello psicologo.