binge eating disorder

Il disturbo da alimentazione incontrollata, in inglese binge eating disorder (BED), è una patologia che porta la persona a mangiare voracemente, con grandi abbuffate, finchè non è totalemente sazio. Come ogni altra problematica psicologica, la sua gravità può essere variabile, per questo motivo a livelli lievi del disturbo la persona può tendere spesso a non riconoscerlo oppure a  sottovalutarlo.

DESCRIZIONE DEL DISTURBO:

Vi sono caratteristiche in comune con i disturbi alimentari più conosciuti, quali l’anoressia e la bulimia, ma è l’atteggiamento alimentare che maggiormente porta a rischio di sovrappeso e obesità, con conseguenti problematiche fisiologiche (tra le più comuni: il diabete, l’ipertensione, le malattie a carico dell’apparato cardiovascolare) e psicologiche come l’isolamento sociale.

L’individuo affetto da tale sindrome ha un unico pensiero ossessivo ricorrente, ossia quello di mangiare qualsiasi tipo di alimento per sedare le proprie ansie, anche se è conscio che potrebbe arrecare danni alla sua salute.
Molte volte viene utilizzato il digiuno come metodo compensatorio.

CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE:

Di solito chi soffre di questo disturbo è una persona sofferente, isolata a livello sociale (sia dagli altri che da se stessa), ha scarsa considerazione di sé ed ha sensi di colpa perché si sente brutta e non si accetta.
Il cibo diviene lo strumento per lenire questa sofferenza interna, ma l’aumento ponderale (qualora non si usino metodi compensatori) rende ancora più difficile l’integrazione sociale e il disagio di questo soggetto.

RIMEDI:

L’intervento in questi casi coinvolge, almeno nella prima fase di cura, diversi professionisti dato che si deve intervenire a livello multidisciplinare sia sulla parte corporea (nutrizionista, medico) sia sulla parte psicologica (psicoterapeuta, talvolta psichiatra). Una psicoterapia di gruppo, se in una prima fase di cura, è di difficile attuazione, anche per le paure di condivisione e di accettazione, può poi diventare uno strumento utile per far accettare il “nuovo” Sè, nato dal lavoro congiunto di corpo-mente (dieta e psicoterapia individuale) in un contesto, protetto come il gruppo terapeutico, ma anche sociale, come un primo approccio verso una nuova rinascita psicologica.

A cura del dott. Marco Santini
Psicologo – Psicoterapeuta