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Sfortunatamente, ci sono ancora tantissimi pregiudizi e falsi miti intorno alla professione dello psicologo e l’obiettivo del presente articolo è proprio quello di fornire qualche indicazione breve e chiara a riguardo e limitare la nuvola di mistero che aleggia intorno a noi psicologi e al nostro lavoro.

Una delle conseguenze spiacevoli della mancanza di una conoscenza chiara del nostro modo di lavorare è questa: tante persone che avrebbero bisogno dell’aiuto di un professionista finiscono per rinunciare a questa opportunità per timori e vergogna, a discapito della propria salute e del proprio benessere psicofisico.
Ho deciso di dividere l’articolo in punti, ognuno dei quali fa riferimento a frasi che ho sentito e sento dire quotidianamente:

  1. Chi va dallo psicologo è un pazzo

Questa frase è proprio un classico, l’abbiamo sentita tutti almeno una volta. In realtà, lo psicologo, oltre ad occuparsi di patologie psichiatriche, opera all’interno dell’area della “normalità” al fine di promuovere il benessere e la salute psichica di individui, coppie, famiglie e della società nella sua totalità. È davvero un peccato interpretare la scelta di andare da uno psicologo come debolezza personale e mentale. Io credo che si tratti invece di un’azione coraggiosa perché implica una presa di posizione sulla propria vita e sulla propria sofferenza, rilevare aspetti molto intimi e, talvolta, dolorosi a un professionista che, almeno all’inizio, è uno sconosciuto. Quello che ne consegue è una nuova e potente risorsa per affrontare la vita e le sue difficoltà.

  1. Anziché pagare uno psicologo posso sempre parlare con il mio amico

Ci tengo a sottolineare che amicizie e familiari, definibili con il termine di rete sociale, siano una risorsa fondamentale per ognuno di noi. L’uomo è un animale sociale e per questo motivo le relazioni interpersonali sono di innegabile importanza. Lo psicologo però, non è un amico, non da consigli, non critica e non emette giudizi. Lo psicologo è un professionista con una formazione specifica sul funzionamento mentale e sul comportamento umano, che rispetta il punto di vista del paziente, che valorizza i suoi vissuti e le sue credenze e che mette a disposizione le proprie conoscenze al fine di costruire e promuovere un percorso di conoscenza e sviluppo personale.

  1. Prendo una pillola e passa tutto

La nostra vita è sempre “in quinta”, i ritmi delle nostre giornate sono rapidi e lasciano poco spazio alla riflessione; spesso si tende a optare per una soluzione immediata e sbrigativa. In determinate situazioni ricorrere a uno psicofarmaco è fondamentale al fine di ripristinare equilibri psicofisici ma, nell’ottica di una presa in carico globale e rispondente alle esigenze bio-psico-sociali della persona, è frequentemente opportuna una riabilitazione psicologica. Di frequente, la possibilità di giungere a una comprensione psicologica profonda della problematica o della sofferenza rappresenta il modo migliore e più duraturo per risolverla.

  1. Non è possibile guarire con la parola

Come può una persona, anche se esperta del funzionamento umano, a farci stare meglio utilizzando solo la parola? Beh forse questa è un’osservazione corretta. Non è la parola a curare ma la relazione. Attraverso il colloquio clinico, che rappresenta lo strumento di elezione, si instaura una relazione empatica tra lo psicologo e il paziente. Si tratta di una relazione che è per certi versi simile ad altre relazioni interpersonali significative, ma anche unica e speciale. Il professionista offre alla persona che chiede aiuto uno spazio tutto personale, di comprensione delle sue emozioni, dei suoi pensieri e delle sue azioni, privo di giudizio e caratterizzato da accoglienza e riconoscimento della sofferenza. Grazie alla parola, il paziente ha la possibilità di ridefinire insieme al terapeuta una situazione problematica, acquistando una maggiore consapevolezza e conoscenza di se e del proprio funzionamento e di sperimentare una crescita e un cambiamento profondi.

Potrei continuare con questo elenco perché di falsi miti ce ne sono tantissimi ma questa trattazione mi sembra già abbastanza lunga, continueremo a parlare dei questa professione in uno dei prossimi articoli e restiamo a disposizione dei nostri lettori per fornire informazioni e rispondere a curiosità e domande.