ansia da separazione cosa fare

L’ansia da separazione fa riferimento ad uno stadio dello sviluppo caratterizzato dalla reazione di paura e di opposizione che il bambino manifesta quando le sue principali figure di accudimento, di norma la madre, si allontanano da lui o quando è in presenza di figure a lui estranee.

Lo psicoanalista Renè Spitz ha studiato questo stadio in cui si manifesta l’angoscia dell’estraneo (angoscia dell’ottavo mese), in cui il bambino impara a differenziare fra i vari volti umani e a reagire in modo positivo a quelli a lui noti, i familiari, e nin modo negativo a quelli a lui estranei.

Questa conquista sul piano dello sviluppo e delle sue capacità sociali e relazionali è molto importante e, come tale, è un passaggio obbligato ma transitorio.

Compare in genere intorno agli 8 mesi di vita e talvolta può esprimersi anche con una crisi di pianto disperato, che si calma solo quando il piccolo viene rassicurato dalla presenza del suo caregiver (chi lo accudisce).

Questa fase dello sviluppo testimonia come egli abbia appreso a riconoscere chi si occupa di lui, come abbia stabilito con il caregiver un legame di attaccamento e come percepisca in sua assenza un pericolo.

Sebbene le ansie da separazione siano normali tra gli infanti o i bambini ai primi passi, non sono invece consone per bambini più grandi o adolescenti e potrebbero descrivere i sintomi del Disturbo d’Ansia da Separazione.

Per raggiungere questa diagnosi, l’ansia o la paura deve comportare stress o disagi di tipo sociale, scolastico, lavorativo e tali sintomi devono perdurare almeno 1 mese. I bambini con ansia da separazione possono letteralmente attaccarsi ai propri genitori e avere difficoltà nell’addormentarsi da soli durante la notte.

L’ansia da separazione è sovente associata a sintomi della depressione, come isolamento, apatia, tristezza, difficoltà di concentrazione.
Spesso vi possono essere incubi o terrore durante la notte.

Talvolta, tale condizione può durare diversi anni e può diventare un precursore di un disturbo d’ansia oggigiorno ben noto a molte persone, l’attacco di panico con agorafobia. Le persone adulte, che soffrono di tale disturbo, potrebbero avere difficoltà a spostarsi e potrebbero essere terrorizzati dalla separazione dai loro stessi bambini e dal partner.

In questi casi la psicoterapia diviene uno strumento utile per superare queste paure per un generale benessere.

A cura del dott. Marco Santini
Psicologo – Psicoterapeuta